I codec Bluetooth sono uno di quegli argomenti su cui gli audiofili di internet litigano con la stessa foga con cui discutono se il vinile sia meglio del digitale. La verità è un po' più noiosa di quanto entrambe le parti vorrebbero ammettere.
Qui te lo spieghiamo in modo che tu lo capisca senza una laurea in ingegneria.
Cosa fanno davvero i codec?
Il Bluetooth non può trasmettere l'audio così com'è: ci sono troppi dati e troppo poca banda. Per questo il suono viene compresso da un codec prima dell'invio e decompresso dalla cuffia. Più dati riesce a trasferire il codec, meno la qualità audio ne risente durante la compressione.
Il Bluetooth base usa il codec SBC, che è un po' come l'MP3 nel 2003: funziona, ma si può fare di meglio. LDAC e aptX HD sono entrambi codec cosiddetti Hi-Res, che trasferiscono molti più dati.
LDAC: la pompa dati di Sony
LDAC è un codec sviluppato da Sony che nella versione migliore trasferisce 990 kbps. Circa il triplo rispetto all'SBC. Sulla carta, quindi, superiore.
In pratica LDAC funziona in tre modalità diverse:
- 990 kbps – qualità massima, ma richiede una connessione buona
- 660 kbps – modalità equilibrata
- 330 kbps – connessione più stabile, ma la qualità scende vicino all'SBC
Il problema è che LDAC cambia modalità automaticamente in base all'ambiente. In un treno affollato o in città il codec può scendere al livello più basso, e a quel punto tutto il discorso Hi-Res diventa piuttosto teorico. Un po' come l'Alfa Romeo di Henri: fantastica sulla carta, in pratica ferma in officina.
aptX HD: l'alternativa di Qualcomm
aptX HD trasferisce 576 kbps. Meno del massimo di LDAC, ma più della modalità risparmio di LDAC. La differenza sostanziale è la stabilità: aptX HD resta sempre allo stesso bitrate senza saltare da una modalità all'altra.
aptX HD richiede un chip Qualcomm sia sul telefono che sulla cuffia. Sugli Android il supporto c'è quasi sempre, sugli iPhone non c'è supporto per nessuno dei due codec. Apple usa il suo codec AAC, perché ovviamente doveva fare di testa sua.
Allora chi vince?
Risposta onesta: dipende dalla situazione.
- Sei seduto in una stanza silenziosa – LDAC in modalità 990 kbps trasferisce più dati e in teoria suona meglio
- Ti muovi in città o in treno – aptX HD è la scelta più stabile, perché non scende di modalità
- Usi un iPhone – nessuno dei due funziona, quindi tutto questo discorso non ti riguarda
Secondo Jasse la differenza tra LDAC e aptX HD si sente, ma richiede una buona fonte audio e un ambiente tranquillo. Con lo streaming su Spotify la differenza non si nota praticamente mai. Se ascolti file FLAC dalla tua libreria personale, LDAC è sulla carta la scelta migliore.
La domanda più importante è come suona la cuffia in sé. Il miglior codec del mondo non salva un segnale audio scadente. Jasse ha calibrato le cuffie Valco per suonare bene indipendentemente dal codec: la risposta in frequenza e la qualità del driver contano più della velocità di trasferimento.
Parte onesta: i modelli Valco non supportano LDAC. VMK20 e VMK25 usano aptX HD, l'NL25 aptX Adaptive, e il VMK25.2 l'aptX base, che con un aggiornamento firmware impara anche l'aptX Lossless senza perdita (app Valco Updater, per ora Android). Nell'ascolto reale la distanza da LDAC è più piccola di quanto dicano i forum, e aptX HD soffre meno le interruzioni di connessione.
E se vuoi la qualità audio assoluta, collega il cavo. Il Bluetooth è un compromesso: un buon compromesso, ma resta un compromesso. Il VMK25.2 ha una porta AUX da 3,5 mm proprio per questo.
Ogni cuffia acquistata finanzia la nostra Morte Nera per circa lo 0,000001 percento. Indipendentemente dal codec.

